Lead Generation con Google ADS

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Ciao e benvenuti su Strategia IT, oggi abbiamo un ospite, un compagno di Mastermind, perché ripeto strategia IT è oltre ad un Podcast, un gruppo Telegram, ed un appuntamento mensile dove ci confrontiamo su come fare business online, insomma non ci facciamo mancare niente. Abbiamo quindi un professionista che condivide con me lo spirito quello autentico della rete quello di condivisione, diamo il benvenuto ad Andrea Libertone


Ciao Andrea presentati a chi ci ascolta
Ciao Riccardo ti ringrazio per avermi chiesto di partecipare a questo podcast io sono un consulente freelance mi occupo di web marketing e sono specializzato in Google ADS, ho scelto di diventare freelance da 3 anni fa dopo aver lasciato un paio di posti con contratti a tempo indeterminato, ho un pò questa malattia di non riuscire a rimanere troppo tempo nelle aziende, parlerei più di spirito imprenditoriale, e allora ho fatto il salto dall’altra parte e devo dire con grande soddisfazione dopo tre anni se posso tracciare un piccolo bilancio molto positivo


Perfetto Andrea iniziamo intanto con le cose facili come dico io spesso scaldiamo la voce e parliamo un po’ di un argomento che ti avevo chiesto anche durante il MasterMind
Perché scegliere Google anziché Facebook come piattaforma pubblicitaria? quindi non diamo per scontato nulla e se ci puoi raccontare un pò i motivi della tua scelta professionale
Ok allora guarda quando ho aperto partita IVA avevo scelto Google ADS dato che le Facebook ADS non raggiungevano la diffusione che hanno raggiunto oggi.Le Google ADS erano quelle che mi interessavano di più mi appassionavano di più e l’ho scelto strategicamente anche perché dove si concentra la maggior parte del budget delle aziende quindi scegliere le Google Ads significava un po’ entrare a contatto diretto con il budget aziendale e quindi avere un ruolo anche più importante rispetto magari ad altri tool che a torto o a ragione sono strumenti che in alcuni momenti vengono messi un pò da parte, un altro motivo era per il fatto che magari non c’era molta moltissima concorrenza rispetto ad altri settori sulle Google Ads
e poi è una cosa che avevi aggiunto durante il MasterMind che forse c’era anche un concetto che si conosce ma ai più può sfuggire è quello del concetto di domanda che è differente tra le due piattaforme
Sì spesso Google ADS e Facebook ADS vengono interpretati quasi come dei nemici quindi o utilizzo uno o l’altro quando in realtà se si va a vedere se si va a testare possono essere amici invece anziché nemici perché se da un lato, facendo diciamo un po’ l’esempio classico e da un lato con Google Ads tu vai a intercettare le ricerche degli utenti quindi giochi con molta probabilità su una domanda consapevole con le Facebook ADS puoi giocare invece con la domanda latente Quindi se targettizzati bene il tuo acquirente tipo poi effettivamente o vendere direttamente dalle Facebook ADS oppure andare a stimolare un desiderio che a sua volta porta l’utente a generare una domanda consapevole

Cosa è cambiato invece per Google Ads dopo il rebranding Quali effetti avrà ho avuto sulle campagne secondo la tua opinione
Allora sì oltre a cambiare il nome da Google Adwords a Google ADS qualche volta probabilmente lo utilizzerò come sinonimi Rebranding totale non solo di nome ma anche nell’interfaccia.La nuova interfaccia dove all’inizio poteva sembrare un po’ ostica ma in pochi giorni diciamo un pò tutti gli addetti al settore si sono abituati ha fatto tanti cambiamenti nel corso dell’ultimo anno quello più significativo è stata l’introduzione dell’intelligenza artificiale e quindi il lavoro dello specialista delle Google Ads si è spostato da un lato prima ci si focalizzava molto sulle keyword e sui lead delle keyword adesso bisogna alzare un po’ gli occhi dal pannello di AdWords guardare un po’ oltre il monitor e ragionare innanzitutto un po’ sulla strategia, definire meglio buyer personas analizzare il Processo d’acquisto lavorare sulle landing page ci sono un po’ di aspetti più strategici secondo me da guardare

Una cosa che ti volevo chiedere quali quanti tipi di campagna possiamo fare con Google Ads?


Ok di campagne Google ADS ne puoi fare diversi tipi si prestano a vari obiettivi quella classica che ha dato il nome ad adwords è quella di rete di ricerca ..un po’ l’esempio di cui parlavamo prima shopping per ecommerce le campagne shopping sono un must , le display che sono un po’ croce e delizia degli specialisti, se l’hai fatta bene può darti davvero un arma potentissima meno delle volte meno visibili anche ai tuoi competitor poi ci sono le campagne per le app dove puoi fare il download spingere gli utenti appunto a scaricare installare un’applicazione su un dispositivo mobile, quelle che hanno un po’ l’effetto stalking sugli utenti che visitano un sito e poi non acquistano sono le campagne di marketing display rappresentate da un banner, insegue l’utente che non ha acquistato o in generale non ha fatto l’azione voluta per alcuni giorni oppure se ci si fa prendere un po’ la mano per parecchi giorni un esempio su tutti potrebbe essere non so Zalando Amazon o eBay che ti inseguono un po’ con i loro banner nei giorni successivi alla visita del sito
bene quindi abbiamo fatto chiarezza sui tipi di campagna, un cliente quali caratteristiche deve avere o in che momento deve essere per poter scegliere un professionista come te e tu dall’altra parte come valuti il cliente
questa fase di valutazione del cliente secondo me è vitale fondamentale per capire innanzitutto se è un cliente lo posso prendere perché magari alcuni clienti potrebbero non avere i requisiti di struttura di prodotto adeguati per affrontare una campagna in generale si dà per scontato che chiunque possa fare una campagna ma una cosa banale se non ho un prodotto che non fa davvero davvero felici i miei cleinti io posso allora in qualche modo buttarmi sul web marketing e incominciare ad attrarre e gestire nuovi clienti …in alcuni casi magari ci sono problemi di reputation e in quel caso se vado a fare una campagna non faccio altro che amplificare quel problema il marketing è come un megafono..se ho un prodotto che va bene allora lo faccio sapere a tutti, altrimenti farlo è sbagliato..
Hai fatto bene giustamente a ricordare anche questo aspetto e ti fa onore perché dimostra etica professionale

Secondo me la professionalità passa anche per la trasparenza quindi dire in modo chiaro che magari se ci sono problemi o anche semplicemente di reputazione perché magari per un problema temporaneo o perché la struttura ancora non è pronta magari se non hai personale che può dedicarsi poi ad esempio al customer care eccetera eccetera va fatta un’analisi oggettiva con trasparenza


Quali sono gli errori più comuni negli account AdWords che tu erediti?

allora i problemi più comuni sono sicuramente non impostare una struttura dell’account coerente quindi immagina ad esempio un cliente che vende diciamo tre tipologie di prodotti spesso si trova una campagna unica al cui interno annunci e keyword relative a tutti i prodotti, quando invece uno delle prime impostazioni da provare sarebbe proprio quella di segmentare il più possibile e fare campagne dedicate perlomeno per prodotto dove ci sono gruppi di annunci al suo interno per scomporre ulteriormente il prodotto. Keywords che non utilizzano le corrispondenze anche se è un aspetto abbastanza tecnico che non so se è il caso di analizzare in questo momento annunci troppo generici che non sottolineano i benefici per l’acquirente o che non hanno Call To Action altro ancora per uscire dal pannello di adwords, dove la landing page utilizzata la home page.Quindi il traffico va a sbattere sulla home del sito che non è per nulla ottimizzata per la conversione oppure se appunto con un esempio di prima più prodotti dove viene utilizzata una landing page unica oppure semplicemente le pagine di descrizione di servizio dei prodotti del sito dove magari vengono progettate e realizzate con un altro intento e non quello di una campagna AdWords ad esempio spesso magari sulle landing pages non ci sono testimonianze da parte di clienti che hanno utilizzato il prodotto quindi rimane un pò che si ti porta traffico ma perde il trust e il carattere che deve comunicare la campagna

una domanda sulle landing page e i programmi che usi per farle cosa hanno che sarebbe difficile se le implementassimo da soli?

Sì ma già questa domanda viene dal tuo background da sviluppatore Andrea Hai già capito non ti si può nascondere niente perché si potrebbe anche fare in casa nel momento in cui l’azienda ha la professionalità per farlo, possiamo lavorare sulla velocità di caricamento della pagina che diventa un elemento sempre più importante per Google però nel momento in cui non c’è questo tipo di professionalità oppure non c’è il budget per farlo utilizzare dei tool che ti permettono di realizzare delle landing page in poco tempo con poco sforzo magari hai anche vantaggi di integrazione con CRM o per l’invio di newsletter


Senti invece quali sono poi al di là degli strumenti che sappiamo che hanno un ordine di importanza inferiore a quelle che sono considerati più importanti come gli indici da controllare le cosiddette KPI

Qual è che tieni sempre sott’occhio il ROAS il CTR quale secondo te puoi suggerire per tenere così, sempre la retta via e controllare che tutto stia andando secondo i piani? Allora guarda secondo me il KPI importante rimane il costo per lead soprattutto quando fai lead Generation cioè quanto ti è costato un cliente l’acquisizione di un contatto e di conseguenza ti vai ad analizzare la redditività di questa campagna che può essere più alto basso ma che nello specifico Se guardiamo ad esempio il tipo di annunci di CTR un rapporto tra impression e click già ci fornisce un dato importante per capire ad esempio se il nostro Bid adeguato oppure troppo basso Oppure ancora se gli annunci sono scritti bene catturano l’attenzione oppure no Quindi in quel caso si può andare ad agire su questi due elementi però come ti dicevo portante è portare a casa Un fatturato più alto e in questo Appunto il roas può confermare se quello che abbiamo investito è tornato indietro e in che misura è tornato indietro banalmente se ROAS è il rapporto tra ricavi e costi quindi di ogni euro Quanti euro sono tornati nelle tasche dell’azienda
benissimo senti adesso svoltiamo un pò nel tema startup volevo chiederti se io sono una startup

Quali sono i prerequisiti che devo avere per lavorare con te?


Ok allora una startup per lavorare con me o comunque credo in generale un consulente credo debba avere un po’ le idee chiare chiaro che la startup quasi un po’ una creatura che è sempre in divenire però devi avere Bene in mente chi è il suo potenziale cliente poi nota dolente che può essere relativo alle startup è appunto il budget molte start-up magari in fase iniziale dove stanno appunto mettendo insieme i loro prezzi potrebbero anche non avere un budget adeguato per una campagna
Sì Considerando che Le startup almeno Early stage Sono alla ricerca di un modello di business e quindi anche di comprendere a quale target effettivamente rivolgersi o spingere la comunicazione della loro offerta per requisiti intendevo Insomma che abbiano almeno un’offerta e una pagina su cui atterrare Esatto Sì necessario anche in pratica anche un sito in cui descrivo un servizio o un prodotto perché logicamente la pagina di destinazione di una campagna pure ancora però diciamo il web marketing può darti una mano anche per esempio per spingere su l’acquisizione di dati da parte degli utenti Quindi anche in quella fase potrebbe essere utile una campagna per acquisire informazioni sui potenziali clienti sulla tipologia di prodotto gli interessa

poi è una cosa molto interessante te Andrea è che sei co-direttore dello startup grind Campobasso che mi faceva ridere che leggevo l’about sulla pagina di startup grind dove oltre a dire che siete un team di persone appassionate è che siete cresciute o nate le in quella regione d’Italia chiamata Molise per gli amici la regione che non esiste ci puoi raccontare la tua esperienza con startup grind cos’è startup grind per chi non lo conosce Dove se possiamo trovare registrazioni chi vuole partecipare cosa deve fare è un po’ come iniziata la tua avventura


Allora io ho iniziato questa avventura con i miei colleghi che fanno grosso modo il mio stesso lavoro si occupano a vario titolo di digitale e impresa perché siamo una piccola regione in cui trovarsi confrontarsi e parlare di argomenti che ti interessano può essere difficile soprattutto per la nostra professione abbiamo scelto quindi di avviare questa questa avventura no profit Quindi lo facciamo per puro spirito di amore per il digitale di incontrarci e di fare incontrare soprattutto imprenditori con storie di successo ma anche senza storie di successo ma che ti possono raccontare come hanno fatto o non hanno fatto qualcosa come hanno fatto bene oppure come hanno sbagliato a fare qualcosa perché alla fine poi si trae sempre qualche insegnamento Quindi mettere di fronte queste persone qui con aspiranti startupper, aspiranti imprenditori o perché no imprenditori anche navigati con esperienza appunto per condividere e discutere di idee di progetti proprio tutti quanti Insomma seduti allo stesso tavolo

Cosa bisogna fare per creare una startup grind se lo sai se hai iniziato se lo hai aperto tu lo Startup grind Campobasso oppure hai iniziato subito dopo che era già stato avviato prima che tu arrivassi?
sono entrato pochissimo dopo però se si può si può visitare il sito di startup grind.com veramente una marea di informazioni webinar costanti per chi gestisce i vari Chapter c’è veramente una vagonata di informazione che potete prendere comunque niente di ambiente abbastanza informale quindi basta veramente soltanto spirito di iniziativa e darsi da fare
perfetto Senti Andrea siamo giunti al termine Ahimè Non ci resta che invitare chi ci ascolta uno a lasciare una recensione su iTunes altrimenti non facciamo il nostro dovere di podcaster e secondo invitare Chiunque abbia domande a farle sul gruppo telegram Strategia IT e soprattutto la cosa più importante è che devo fare e congedare il nostro amico Andrea ringraziandolo di cuore per averci dedicato il suo tempo chiedendogli Andrea ti chiedo dove ti possono trovare le persone che ti hanno ascoltato e che hanno bisogno del tuo aiuto?
sì allora chiunque può trovarmi su andrealibertone.com che è il mio sito che a breve vedrà Anche la nascita di un blog su lead Generation poi sono io che ringrazio te insomma per questa bella chiacchierata interessante l’idea del blog del genere se puoi anticipare qualcosa o dobbiamo seguirti per scoprire qualcosa al riguardo?
è tutto celato dal mistero al momento molto bene facciamo salire un po’ di suspance benissimo Non ci resta che salutarti Andrea e salutare chi ci ascolta e chi ci ascolterà e come sempre ci sentiamo alla prossima