Breve introduzione ed uso di Pandoc: Markdown ovunque

Cosa è Pandoc

Disclaimer

Non è necessario avere conoscenze tecniche specifiche per leggere l’articolo, ma vi consiglio comunque di curiosare cosa sia il Markdown leggendo la relativa pagina di Wikipedia o accedendo al sito del suo Autore.

Markdown Editor Online

Se preferite imparare scrivendo direttamente su editor così detti WYSIWYG che interpretano real-time la sintassi Markdown vi riporto qui sotto alcuni editor che ho ottenuto da una semplice ricerca in rete, solo per farvi un’idea delle applicazioni esistenti

Qui invece trovate un buon articolo sullo stesso tema

Cosa ci occorre

Una volta imparato brevemente la sintassi del Markdown creato da John Gruber andiamo a scaricare Pandoc

Definizione?!

Pandoc se non è ancora chiaro si può definire come un tool a riga di comando che converte testo semplice in file di altro formato.

Verificare l’installazione di Pandoc

Per assicuravi che l’installazione sia avvenuta con successo limitatevi da riga di comando o dal vostro terminale a digitare

>pandoc --version

Iniziamo ad usarlo

Come? Semplicemente lanciando uno dei comandi principe, quello che consente di trasformare un file markdown in un file html. Entriamo nella cartella dove abbiamo prodotto il nostro markdown essenziale e digitiamo il comando

>pandoc test1.md -o test1.html

Avvertenza: potete creare il vostro file test1.md o usare quello presente nel mio repository su github, cambia il nome del file e la sua estensione (post.txt) questo per dirvi che non è importante l’estensione del file di origine da convertire, possiamo usare md(markdown) ma anche txt per esempio. Se doveste avere problemi con le lettere accentate aggiungete – -ascii come opzione al comando pandoc. Quindi se seguite l’avvertenza il comando cambia in questo modo:

>pandoc --ascii post.txt -o post.html

Buona parte dei comandi disponibili sono elencati nella demo.

Ora convertiamo il nostro markdown nel popolare formato pdf.

Se tentaste di generare un pdf con il seguente comando

>pandoc test1.md -s -o test1.pdf

Pandoc vi avvertirebbe che manca LaTeX riportando il seguente messaggio:

pandoc: pdflatex not found. pdflatex is needed for pdf output.

Nella guida venite informati cosa fare al riguardo

“If you want to create a PDF, you’ll need to have LaTeX installed. (See MacTeX on OS X, MiKTeX on Windows, or install the texlive package in linux.)”

Vi dovete limitare ad  installare un’altra applicazione per produrre file pdf, si tratta dell’implementazione di Latex per il vostro specifico sistema operativo; una volta fatto rilanciate il comando precedente e stavolta dovrebbe comparire il file test1.pdf tanto agognato.

Dulcis in fundo: vi rammento il link dove potete scaricare gli esempi dei markdown usati nel post e l’intero articolo scritto in markdown per cimentarvi direttamente.

Inoltre se preferite potete integrare nel vostro editor preferito un add-on o plugin che vi permetta l’anteprima di ciò che scrivete; io ad esempio usando Brackets ho installato l’estensione disponibile di nome Mardown Preview installabile dal menu File>manager delle Estensioni..

Markdown Preview su Brackets

una volta installato dovrebbe comparire un bottone nel menu verticale di destra che vi permette di dividere l’editor in 2 sezioni, dove nella seconda naturalmente viene generata l’anteprima di ciò che digitate nella prima.

Lungi dall’essere esaustivo, tale tutorial, è volto solo ad incuriosirvi al fine di provare Pandoc o i tools on line o standalone che possano introdurre il Markdown nel vostro processo di scrittura.

Rendiamo più facile salvare, cercare, condividere ed organizzare i nostri contenuti rendendoli di fatto compatibili e future-proof e last but not least ricordatevi che scrivendo in questo modo liberiamo l’autore dallo strumento.

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