Introduzione alle mappe mentali

Mi sono avvicinato all’utilizzo delle Mappe mentali (MM) ed ho notato che le MM mi permettono di ottenere benefici che in un primo momento ritenevo trascurabili.
Trovo divertente usarle per generare, esplorare idee e per apprendere.
Lo scopo di questo post è incuriosirvi ad usare questo strumento, tanto semplice quanto potente.

Risorse per mappe mentali

Wikipedia è un riferimento sempre utile per capire cosa sono le Mappe mentali
Un’altra risorsa interessante sull’argomento è gestito da Roberta Buzzacchino, che tiene laboratori e corsi dove imparare il metodo delle mappe mentali.

Perchè usarle?

Dal blog di Roberta estraggo in sintesi uno dei motivi più interessante:

..supporta in modo completo il processo di generazione delle idee
in quanto fornisce un’efficace visione d’insieme
che aiuta il cervello ad elaborare pensieri ed idee..

Già questo dovrebbe farvi intuire il potenzialie, ma andiamo avanti.

Come sono fatte?

Molti di voi si saranno imbattuti in una MM dove al centro c’è un’immagine o un testo esplicativo dell’idea centrale, dell’argomento, su cui ci si intende concentrare e da quel primo elemento partono rami cosiddetti principali dai quali allo stesso modo possono partire altri rami e rami ancora.

Sui rami si inseriscono i concetti chiave.Nei rami principali si esprimono le cosidette BOI dall’inglese Basic Ordering Ideas.

I rami via via si assottiglieranno allontanandosi dal nucleo centrale, e mentre ci si allontana si rappresenta proprio l’evoluzione e lo sviluppo del pensiero in modo organico e naturale.

Quando usarle?

Nate come metodo innovativo di note-taking, poi passate a strumento per la generazione e la rappresentazione delle idee e del pensiero mediante associazioni, sta a noi usarle dove riteniamo il caso. Ma facciamo degli esempi:

Nella negoziazione, ad esempio, puoi evitare di essere prevedibile e puoi pensare in termini di molteplici percorsi. Dato che si deve trovare un accordo aiuta ad avere una visione d’insieme con tutte le possibili opzioni dei vari contendenti.

Nelle presentazioni, siccome le MM funzionano come il cervello per immagini e associazioni, vi permettono di favorire la memorizzazione organica dei contenuti; in fase di presentazione la MM è utile pure per monitorare le nostre abilità durante la stessa e poter rimediare ad eventuali punti deboli.

Possiamo usarle nel prendere appunti : mi trovo meglio nel vedere una MM invece che fogli su fogli dove sono sparse le informazioni. Esistono differenze sostanziali tra appunti lineari e MM:

I primi sono selettivi e bloccano la creatività a differenza delle seconde che risultano generative, non limitano, permettendo di generare anche idee nuove o invitare verso infinite possibilità evolutive

Spesso, duranti degli incontri, si vedono coach armati di lavagne, dove vengono disegnate a più mani le MM, per raccogliere feedback e idee su un determinato argomento o incontro

Io uso pure le MM per creare un’agenda settimanale e notare quali rami tagliare o come distribuire il carico delle mie attività.

Ovvio poi che la cosa migliore per cui dovrebbero essere usate  sono riunioni o brainstorming dove favoriscono la generazione di idee.

Inoltre sono di supporto per il pensiero strategico dato che permettono di raccogliere, classificare, raffinare e condividere idee e informazioni a livello strategico.

Software Mappe Mentali

Per ora parlerò di mappe mentali solo su carta o su una lavagna, ma se siete interessati ad una soluzione software non vi resta che cercare online o andare alla sezione del link menzionato prima dal titolo “Software per sviluppare mappe gerarchico-associative” .

Pratica : alcuni consigli per costruire una Mappa mentale

  • Disegnare al centro del foglio un testo/immagine per rappresentare il vostro obiettivo, viene consigliato di riportare un’immagine piuttosto che un testo per stimolare il pensiero e l’immaginazione.
  • i Rami, non solo quelli principali(BOI), dovrebbero essere ondulati, linee curve , infatti sembra che gli elementi curvi si fissino meglio nel cervello.I rami vanno fatti, via via che ci si allontana dal centro, con uno spessore minore.Inoltre aiuta colorare almeno i rami principali con colori diversi.
  • Nel frattempo che vengono disegnati i rami principali scriviamo anche le parole chiave che ci hanno spinto a disegnarli.Nel ramo si consiglia di scrivere solo una parola chiave e non aggiungere una frase, cosa non sempre facile, ma le frasi riducono l’efficacia della MM e rischiano di confondere la memoria.
  • Proseguiamo ad aggiungere rami con relative parole chiavi evocative.
  • Mentre si disegnano rami procedendo in senso orario si consiglia di disegnarne alcuni vuoti per stimolare il cervello a riempirli

Per creare i rami secondari, di terzo livello e oltre sarà il processo di associazione a fare il suo lavoro.Quindi la regola non scritta una parola per ramo serve appunto per dare alla mente la possibilità di essere libera, libera di esprimersi, di vedere il quadro d’insieme, di dare spazio alla creatività e di esplorare senza vincoli i concetti alla base dell’idea centrale

Un’altro principio chiave del mind mapping è quello di avere continuità tra i vari concetti, ogni idea dev’essere correlata con le sue estensioni, deve esistere un collegamento dinamico che permetta di generare idee, così il flusso dei pensieri viene lasciato libero di esprimersi

Conclusioni

Se siete giunti sino a qui e siete ancora perplessi su cosa siano le MM vi invito a visitare il post dal titolo Cosa è una mappa mentale.

Su youtube trovate video (che spesso consigliano corsi, lungi da me dal consigliarvene) ma utili dato che introducono a questo argomento.

Vi riporto un video introduttivo  dove Alberta Cuoghi ci parla delle mappe mentali.

Poi vi invito a continuate la ricerca sul tema delle mappe mentali sempre su youtube, alcuni video che trattano le mappe mentali, nonostante amatoriali,vi assicuro , offrono spunti interessanti su come costruire mappe mentali e vi segnalano alcuni trucchi che possono tornare utili nella creazione delle stesse.

Per blogger sempre alla ricerca di nuove idee ho scovato un post seppur datato, di Davide Pozzi,  dal titolo Mappe Mentali, per blogger.

Fate anche un salto su Slideshare dove vi sono diverse presentazioni sull’argomento, questa presentazione sulle mappe mentali di Giovanni Dalla Bona nè è un esempio, dove vengono messe a confronto anche con le mappe concettuali, spesso confuse con le MM.

Spero di avervi incuriosito o introdotto a questo strumento.

Ricordate: proprio come una mappa ,le MM vi permettono di vedere dove siete, dove potete andare , avere una visione d’insieme e spaziare con le vostre idee e permettere al tutto di imprimersi meglio nella vostra memoria, tutto questo e molto altro.

Se fate uso delle MM o avete suggerimenti al riguardo, vi invito a lasciare un commento al post. Buon divertimento con le MM.

5 Replies to “Introduzione alle mappe mentali”

  1. Complimenti per il post, veramente molto completo ed esaustivo (considerando il chi,ché,cosa, dove,come,quando, cioè il 5W1H di Kipling sull’analisi di ogni questione).
    All’uopo voglio arricchire il post segnalando.
    1) il sito BIGGERPLATE http://www.biggerplate.com “one of the largest communities of mind map users in the world” (UNA MINIERA D’ORO DI MAPPE MENTALI).
    2) vi consiglio di usare il software FREEMIND (capace di fare mappe mentali del vostro Hard Disk in un batter d’occhio … potrere organizzare i vostri files e cartelle dei documenti in modo facilissimo)
    3) segnalo anche il sito WIKIMINDMAP http://www.wikimindmap.org/viewmap.php?wiki=it.wikipedia.org&topic=&Submit=Search
    Come avrete potuto notare, io preferisco molto la velocità di esecuzione di una mappa mentale e le tre soluzioni anzidette sono OTTIMALI.
    Per ultimo, ma non per importanza, consiglio anche di considerare le altre notevoli metodologie e tecniche (e di valutare strumenti … come GALAXY NOTE … per facilitare il “taking note” e altre risorse,) per facilitare le proprie attività “intellettuali”.
    All’uopo non posso fare a meno di segnalare anche il mio sito web, in cui … ne parlo con ebook personalizzati.

  2. Le mappe mentali sono fantastiche! Cambiano il modo di pensare. Io le uso da anni! Per chi volesse inizare è d’obbligo il libro di Tony Buzan (il suo inventore).
    Nonostante esistano molti tool informatici, da buon mind-mapper io le faccio a mano e giro sempre con quadernone e matite colorate.

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